IL DOMANI DI PEDRO

Di Pedro Almodovar ho già parlato nel mio articolo: PEDRO PEDRO PEDRO PEDRO PE! ma vorrei aggiungere qualcosa dopo la visione del suo ultimo film Amarga Navidad uscito in sala il 21 maggio scorso.

E’ un film, purtroppo, a mio avviso non molto riuscito -eccezzion fatta per la messa in scena come sempre strepitosa – si tratta di una matrioska ambiziosa e non molto facile da seguire. Parla di una crisi sia creativa che esistenziale.

Protagonista è Elsa (Barbara Lennie) alter ego del regista Raul (Leonardo Sbaraglia) che a sua volta è alter ego di Almodovar che nel film si fa letteralmente a pezzi mettendo in scena la crisi creativa di Raul che non ha più idee, ma che non può fare a meno di fare cinema e quindi “cannibalizza” gli eventi dei suoi amici utilizzandoli per la sua sceneggiatura.

La frase più cattiva gli viene detta da Monica (Aitana Sanchez Gijon) la sua ex agente che afferma che ormai lui i suoi film più belli li ha già fatti e questo è probabilmente ciò che Almodovar pensa di se stesso e purtroppo è anche quello che in sala stavo pensando io anche se spero di no.

Nonostante si metta a nudo con sincerità non basta, ma il finale ci lascia con una grande speranza, Raul sente di aver ritrovato la sua creatività e l’inquadratura finale si sofferma sulle sue dita che scrivono sulla tastiera una nuova sceneggiatura preludio di un nuovo successo; questo è ciò che ci auguriamo tutti.

Non potrò dimenticare quando nel settembre del 2024 lo vidi sul tappeto rosso del Festival di Venezia, era lì a un passo da me, vicino ma anche tanto lontano; avrei potuto gridare il suo nome, come stavano facendo tutti, e forse lui avrebbe rivolto un attimo lo sguardo verso di me e magari, in quell’attimo avrei potuto dirgli grazie ma non ho urlato, mi sono limitata a guardarlo, vestito di rosa, eccentrico, gentile, cercando di riconoscere l’artista che ho sempre amato.

Spero di rivederlo presto con un nuovo grande successo e nel frattempo noi voliamo al cinema sempre.

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