Ho visto Michael, l’attesissimo film di A. Fuqua che ripercorre l’ascesa al successo di Michael Jackson interpretato da suo nipote Jaafar.
Personalmente non amo i biopic ma il film è godibile, scorre bene ma niente più; non posso dire che mi sia piaciuto ma non è deludente perché è esattamente ciò che ti aspetti di vedere quando entri in sala .
Il film termina con il Bad World Tour e mentre scorrono i titoli di coda sai già che vedrai il “Michael II” o “Jackson” e la cosa, almeno a me, non fa piacere. Sembra che ti dica: ok alzati, vai in bagno, comprati altri pop corn e poi siediti di nuovo.
Da qui la mia domanda: ma i sequel? Ci piacciono o no?
D’impulso dico no anche se ce ne sono alcuni che sono addirittura migliori del primo capitolo, uno su tutti Il Padrino – Parte II di Francis Ford Coppola ma di contro ce ne sono molti altri, prodotti soprattutto per sfruttare il successo commerciale, e che spesso risultano scadenti, film di cui non sentivamo il bisogno come i vari diari di Bridget Jones, i Rambo, Mamma Mia! Ci risiamo e il recente Inside Out 2.
Questo discorso ci porta all’attualmente in sala Il Diavolo veste Prada 2 di D. Frankel che esorcizza la fine del giornalismo cartaceo e forse, anche del cinema? Dato il successo di pubblico, con le sale piene, forse possiamo dire che per ora riusciamo a resistere e a rimandare la fine di tutto.
Fatemi sapere la vostra idea sui sequel mentre io, come Anne Hathaway nel film, cercherò di capire “come far arrivare i clic” sui miei articoli.
Volate al cinema sempre
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