Quando credevo agli Oscar era bello come quando credevo a Babbo Natale, aspettavo quella notte con trepidazione, cercavo di vedere tutti i film prima per poter seguire al meglio tutta la manifestazione che esercitava su di me un fascino indescrivibile; non volevo dare ascolto ai cinici che mi dicevano che era tutto calcolato perché in fondo in fondo credevo che vincesse realmente il film che lo meritava di più (e spesso è stato così).
Poi accade che, alla fine degli Anni Novanta, vinse come miglior film Shakespeare in Love e lì fu come quando per caso trovi nascosti nell’armadio di tua madre i regali che avevi chiesto a Babbo Natale: la delusione è forte e da quel giorno tutto ha un sapore diverso.
Col tempo mi sono resa conto che i Festival sono molto più importanti e che il vero valore è vincere a Cannes; ciò non toglie però che l’ Oscar eserciti sempre il suo fascino, che quando sulle locandine si vede scritto: candidato a 5/6/9 Oscar la curiosità è comunque forte e, nonostante tutto, quella notte continuo a seguirla anche se per me non è più la notte dei sogni come era prima.
Ogni anno ho i film per i quali tifo e che spero comunque abbiano un riconoscimento all’interno di un grande spettacolo che comunque tiene attaccati che lo si voglia o no.
Quindi per lunedì 11 marzo: Buona Notte degli Oscar e poi: volate al cinema sempre.
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