Sembrerebbe ovvio che un’appassionata di cinema, che vive in Italia, frequentasse assiduamente quella che è una delle mostre cinematografiche internazionali tra le più importanti al mondo, e la più antica, con la sua prima edizione risalente al 1932 e che si svolge annualmente al Lido di Venezia.
Eppure per me non è stato così, tanto desiderato, spesso programmato nelle intenzioni ma mai realizzato fino al settembre scorso quando finalmente ci sono andata.
Dalla Laguna ho scelto volutamente di prendere il vaporetto lento, quello che fa tutte le fermate, perché è da lì che comincia il sogno e arrivare al Lido, avvicinandosi lentamente con Venezia che si offre con tutta la sua bellezza, è già di per sé uno spettacolo meraviglioso.
Una volta arrivati la frenesia da cui vieni investito ti dà un po’ fastidio ma una volta sul lungomare, quando ti trovi davanti il palazzo del cinema un pugno allo stomaco cambia tutto; ci sono entrata quasi in punta di piedi, pensando a quanta storia del cinema era passata per quell’ingresso e ho provato un senso di incredulità, di amore e il desiderio “impossibile” di trovarmi lì con mio nonno, di essere ancora bambina e sentire la sua mano forte che stringeva la mia.
All’interno della sala grande, sprofondata in una delle poltrone ho pensato che proprio lì c’erano stati Monica e Michelangelo, Federico e Giulietta, Anna, Sofia, Brigitte, Gina, Marcello, Alain, Cate, Katherine e tutti gli altri che hanno fatto grande questa arte.
Julianne Moore era la presidente di giuria ma non sono riuscita a vederla anche se mi piace pensare che forse l’ho incontrata magari passandole vicino in una calle stretta…
Festival o no, ricordate: volate al cinema.
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