Cammino per le strade del centro della mia città e non vedo più i tantissimi cinema che c’erano quando ero piccola, di alcuni ci sono ancora i fantasmi: una parte dell’insegna, addirittura qualche locandina, sporcizia, bottiglie rotte, plastica e giornali…degli altri invece nessuna traccia ma solo i ricordi di chi li ha visti, di chi ci è entrato e ha vissuto lì dentro delle ore speciali.
Dove i miei occhi hanno visto per la prima volta Thelma e Louise (film che mi ha segnata profondamente) ora c’è una banca; dove ho visto L’età dell’innocenza c’è un bar e dove c’era uno dei cinema per me più belli ora c’è un’orrenda libreria che libri veri non ne ha. Si mangia e si sfogliano libri anche dove c’era il primo cinema stabile, di importanza nazionale, che fu chiuso nella colpevole indifferenza di tutti e in questo modo, col tempo, si è svuotato di cultura cinematografica il centro di una delle città più belle al mondo. Ciò nonostante il cinema c’è, grazie alla volontà di gestori appassionati e, voglio dirlo: invincibili!
Mi fa piacere citare le sale che io frequento più assiduamente: Flora (il più bello), Adriano, Fiorella, Portico col suo meraviglioso gatto guardiano Mariolino che noi chiamavamo Penna e quindi diventato per sempre Mariolino Penna, ma anche molte altre sale come Principe, Spazio Uno, Marconi, Alfieri ecc. a tutti loro va la mia gratitudine e il mio, seppur piccolo, costante sostegno.
Le sale di tutto il mondo contribuiscono a mantenere vivo quello che a me piace definire semplicemente con una parola: “sogno” ma che in realtà è mille cose di più.
Mi raccomando, volate al cinema ogni volta che potete.
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