Ti immagino tu che ti soffermi su questo articolo, starai pensando che l’argomento è quasi anacronistico oggi, con le piattaforme digitali, che puoi vedere tutto da casa, senza spostarsi, senza fatica e allora che senso ha ormai la sala cinematografica?
Allora ti domando: Davvero da casa pensi di vedere lo stesso film? Davvero?
Se sì, dimmi, perché ti piace andare a cena fuori? Perchè non mangi a casa? Non è più comodo?
Come dici? “Eh ma…” Ahhh
E vedere una partita in TV è come vederla allo stadio? Provi le stesse emozioni? Sii sincero/a su!
Bene, e ora domandiamoci come e quando nasce l’amore per il cinema.
Posso parlarti della mia esperienza e dirti che questa passione è stata un dono che mi ha fatto mio nonno e me l’ha trasmessa non parlandomene, non spiegandomi cose per le quali sarei stata troppo piccola per poterne comprendere appieno il significato; lo ha fatto semplicemente portandomici, tanto, lasciando che fosse il cinema stesso (sia come spettacolo, come edificio e come rito) a parlarmi e a stregarmi lentamente e per sempre. Una sala buia che si inonda di luce, uno schermo gigante e la possibilità di poter vivere contemporaneamente una visione singola e collettiva in cui puoi percepire le tue emozioni e confrontarle con le vibrazioni che ti arrivano da sconosciuti seduti vicino a te.
Entrare che è ancora giorno e uscire che è già buio, entrare col sole e uscire con la pioggia; io e il nonno, sistematicamente senza ombrello, che tornavamo a casa saltando tra le pozzanghere come in un gioco e con ancora nella mente e negli occhi il film appena visto.
Osava mio nonno, mi portava anche a vedere film importanti, complessi, grandi classici; quelle immagini mi colpivano nell’anima, i colori, la musica e poi i movimenti di macchina che certamente non sapevo analizzare ma lo percepivo che erano meravigliosi.
Il gusto si affina col tempo, passando anche per film girati male e scritti peggio e via via si impara a scegliere, si impara a decifrare i trailer, a capire dove c’è un prodotto commerciale e dove c’è arte.
A volte si può rimanere delusi, a volte si può far fatica a vedere tutto ma può esserci un finale inaspettato che dà a tutta la storia un significato non previsto e allora pensi che se tu avessi visto quel film in TV avresti smesso e ti saresti perso qualcosa di veramente bello e ti dici: menomale che ero al cinema perché lì è tutto speciale, è un’esperienza totalizzante, il ritmo di un film fatto per la sala è diverso e anche se può capitare di vedere qualche prodotto con una regia televisiva non far caso al genietto di turno che ti dice: quindi che cosa cambia in sala? Vai a vedere un film vero, girato da un regista vero e vedrai quanta differenza fa.
Con queste poche righe che ho scritto non credo di riuscire a portare in sala un NETFLIX ADDICTED di ultima generazione però vorrei averlo almeno incuriosito perché sono convinta che anche lui/lei lo amerebbe il cinema; mi piacerebbe trovarmi seduta in una poltrona vicina alla sua, riemergere dal buio insieme, scambiarci uno sguardo magari di soddisfazione e in silenzio dirci: alla prossima!
Sì alla prossima e tu nel frattempo vola al cinema, mi raccomando.
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