Al termine di queste feste natalizie, rifletto su alcune pellicole molto belle che ho visto in questi giorni tra cui vi segnalo No Other Choice di Park Chan-wook.
Non posso però ignorare il vero supervincitore di questo periodo che è senza ombra di dubbio Checco Zalone col suo Buen Camino, per la regia di Gennaro Nunziante, che ha sbancato al botteghino con (al momento in cui sto scrivendo) oltre 60 milioni di euro, cifra destinata a crescere nei prossimi giorni.
Premetto che a me Zalone non ha mai fatto ridere veramente e, in sostanza non amo nessuno dei suoi film, questo non l’ho visto e quindi non posso parlare né della trama né del suo significato ma vorrei limitarmi a proporre, e certo non sono la prima perché altri lo hanno già evidenziato, uno spunto di riflessione: questo è un successo (indiscutibilmente straordinario) per certi versi “programmato” a tavolino perché la produzione lo ha imposto alle sale altrimenti non gli avrebbero dato altri titoli della stessa casa; lo sappiamo che questa è una storia vecchia quasi quanto il cinema ma resta il fatto che l’incasso è in parte dovuto alle migliaia di sale in tutta Italia in cui viene proiettato togliendo visibilità a molte altre opere che faticano a trovare spazio.
Per le casse di alcuni cinema tutto questo è senz’altro positivo, ha dato ossigeno e probabilmente a molti ha fatto tornare la voglia di andare in sala e di rinnovare il rito della visione collettiva e al tempo stesso intima e solitaria che si va perdendo.
Quindi bene ma non benissimo.
Il merito non dovrebbe essere avere 1500 sale a disposizione ma dovrebbe esserci altro.
Questo non significa che non mi faccia piacere vedere le code fuori dai cinema, sentire la gente che ne parla è bellissimo e di questo sono grata a Luca Medici ma ogni spettatore ha i suoi gusti e io ho i miei.
Non dirò mai: “Non andate al cinema” anzi “Volate al cinema sempre” perchè ce n’è per tutti i gusti!
Fatemi sapere cosa ne pensate, se vi va.
Lascia un commento