Anni fa la presenza di attori e registi alle prime nelle sale cinematografiche non era così comune in una città come Firenze, eravamo, diciamo da un punto di vista cinematografico, un po’ “fuori mano”.
Qualche fiorentino particolarmente orgoglioso potrebbe storcere il naso a questa mia affermazione ma così era la realtà fino a poco tempo fa.
In questi ultimi anni invece, a causa soprattutto della crisi del cinema, la promozione dei film viene fatta (posso dirlo?) meglio. Sempre più spesso sono presenti in sala il regista o gli attori e tutto questo sta perdendo l’aura di evento straordinario ma si sta lentamente, molto lentamente, spostando verso la cosiddetta “nuova normalità”.
Anch’io come tutti ho i miei gusti e le mie curiosità ma in alcune occasioni sono andata a vedere dei film solo perché era presente il regista; faccio un esempio: ho visto La città proibita, che probabilmente non sarei andata a vedere, solo perché il regista Gabriele Mainetti era presente al cinema Portico e questo mi ha permesso di vedere un bel film che forse mi sarei persa. La disponibilità del regista poi mi ha fatto aprire ad un genere più lontano da me e quindi ne sono uscita arricchita. Bene per me, bene per il cinema.
Confesso di avere una particolare avversione per i film sull’antica Roma e gli imperatori ma l’altra sera – segnalatomi dal mio carissimo amico Nicola – al teatro Niccolini c’era un evento speciale con la proiezione di Caligula (1979) The Ultimate Cut di Tinto Brass a cui erano presenti Malcom McDowell e Helen Mirren per un Q&A a fine proiezione.
Me lo sarei mai potuto perdere? Chiaramente no e ho fatto benissimo, perché questo film io probabilmente non lo avrei mai visto.
E’ stato grazie alla loro presenza se ho fatto uno sforzo e ho colmato una mia lacuna.
Ma quanto è bello amare il cinema?
Vi lascio la mia solita ma mai scontata raccomandazione: volate al cinema sempre.

Lascia un commento