UN ELEFANTE CHE CAMMINA SULL’ ACQUA

La mostra internazionale del cinema di Venezia 2024 appena terminata aveva un manifesto a mio avviso molto bello, realizzato dall’illustratore e autore italiano Lorenzo Mattotti, che credo rimarrà nella storia: un elefante in Laguna, immagine che rimanda inevitabilmente al sogno, alla magia e alla storia del cinema; un elefante colorato che ci fa pensare ad altri mondi lontani e a culture diverse.

Ad ogni festival la domanda tipica che viene fatta agli addetti del settore è : Il cinema dove sta andando? Credo che la risposta migliore risieda proprio nel manifesto della mostra: Il cinema dovrà fare in modo che gli elefanti possano camminare sull’acqua; in senso metaforico ovviamente e non come effetto speciale!

Non si tratta di rendere possibile l’impossibile ma di immaginare mondi possibili, scavalcare i limiti che mettiamo a noi stessi, fare in modo che anche il dolore diventi arte, messaggio, conforto, illuminazione, gioia.

Quest’anno ho avuto la possibilità (e la forza fisica necessaria) di assistere ad alcuni red carpet e ciò che veramente mi ha colpito è stata la disponibilità, la semplicità degli artisti che oltre il glamour hanno la capacità di mostrare la loro umanità e anche l’emozione ed è proprio questo aspetto che li rende speciali, irresistibilmente umani al contrario di quello che forse è stato nel passato il divismo che li portava a essere distanti e inavvicinabili.

Pedro Almodovar ha vinto il Leone d’oro con La stanza accanto (The Room Next Door) che uscirà in tutte le sale italiane il 5 dicembre ma non aspettate solo il vincitore, non aspettate solo le opere di grande richiamo ma andate a vedere tutti i film, non perdeteli.

Mi raccomando volate al cinema sempre.

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