LE SETTE VITE DELLA SETTIMA ARTE

“Moribondo”, “in crisi”, “senza futuro”, “destinato a sparire”, questi e molti altri di pari significato sono i commenti più generosi che vengono rivolti al cinema e invece…e invece…io vedo, sempre più frequenti, segnali che vanno in direzione completamente opposta.

Non sono sicuramente una casualità i recenti successi, per certi versi inaspettati, dei già citati Barbie e C’è ancora domani per non parlare del complesso ma meraviglioso film di Yorgos Lanthimos Poor Things attualmente in sala; cito questi tre esempi che sono le punte massime di un fermento che sento ultimamente quando entro in sala. Non siamo più solo quel gruppetto di appassionati che non molla ma ci sono molte persone che non andavano al cinema da tempo, o solo raramente, e mi trovo sempre più spesso, piacevolmente sorpresa, a parlare con conoscenti di film visti in sala, non pubblicizzati (ad esempio: La Chimera di Alice Rohrwacher) ma che hanno avuto un grande passaparola positivo.

Contemporaneamente la comicità scadente, che in Italia ha funzionato fin troppo, incassa nei primi giorni per poi scendere vertiginosamente e questo sta a indicare, almeno secondo me, che esaurito il suo pubblico di riferimento non attira altri. La deduzione a questo punto è semplice: non sono gli appassionati a fare il successo di un film ma il pubblico non stabile e, se hanno voglia di tornare e’ per ciò che gli si offre, gli stimoli intellettuali, creativi, pensieri e idee tradotte in immagini meravigliose.

Il cinema che torna a interessare, a parlare, l’obiettivo di fare arte e di prendersi dei rischi con coraggio. Non che negli ultimi anni non ci siano stati film bellissimi, certamente ce ne sono stati moltissimi, che non hanno avuto il pubblico che avrebbero meritato ma in questa, che oso chiamare rinascita, entra in gioco anche la componente di riappropriarsi di momenti condivisi, di sentirsi nuovamente e semplicemente un po’ più umani e cito la protagonista Bella Baxter di Poor Things: “Trovo che essere vivi sia affascinante”.

Ecco, questo è uno dei tanti motivi per cui vi consiglio di: volare al cinema sempre.

Una replica a “LE SETTE VITE DELLA SETTIMA ARTE”

  1. L’inesauribile emozione che ci regala il cinema, che ci permette di conoscere e di imparare culture sempre nuove.Il cinema va amato come un amico, a cui si fa visita.

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