Aprendo questo blog non ho certo mai pensato che fosse facile trovare sempre degli argomenti che potessero interessare almeno qualcuno ma sinceramente non lo immaginavo neanche così difficile; in fondo me la sono cercata perché ho scelto un argomento specifico che non mi permette di spaziare molto e che, tra l’altro, può interessare solo una nicchia di persone.
In questi giorni mi domandavo da cosa si può percepire la passione per il cinema, mi chiedo: ma chi parla con me da cosa dovrebbe intuire che io amo il cinema? Sinceramente non ho trovato risposta perché effettivamente non c’è, è percepire una corrente forse o qualcosa di simile.
Tornatore lo ha fatto capire bene col film Nuovo cinema Paradiso del 1988, in un modo molto poetico e sicuramente non credo di poter aggiungere niente ma voglio raccontare questo: mia madre giorni fa mi aveva espresso il desiderio di vedere un film attualmente in sala e io un paio di giorni dopo le ho detto che l’avrei accompagnata quel pomeriggio; in quel momento mi sono specchiata in lei, ho visto i suoi occhi brillare e ho visto in quello sguardo il segno della sua passione cinematografica.
Immediatamente ho ricollegato il racconto che tante volte mi ha fatto, e che non mi stanco mai di sentire, di quando bambina passando dietro al cinema Cristallo ha trovato in terra un piccolo frammento di pellicola, lo aveva raccolto, portato a casa e custodito come un grande tesoro. Questo non può che rimandare alla storia del piccolo Totò di Tornatore che, per conservare un piccolo frammento di pellicola distrugge la foto del padre morto.
Seduta in sala spesso mi chiedo: Chissà quanti ricordi legati al cinema hanno tutte queste persone sedute in sala, piccoli e meravigliosi, che mi piacerebbe conoscere e magari raccontare.
Ogni volta che siamo in sala riempiamo il nostro tesoro di ricordi perciò mi raccomando, volate al cinema sempre.
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