Non esiste una domanda che mi infastidisca più di questa, eppure molti (non tutti) appena sanno della mia passione per il cinema mi pongono questa questione. E mi domando spesso perché succede; un tempo mi difendevo rispondendo di default Thelma e Louise che è sicuramente un film che amo molto e che ha significato anche tanto nella mia formazione ma nominarne uno mi metteva nella condizione di “fare un torto” a tantissimi altri film che per me hanno altrettanta importanza e anche di più e quindi perché nominarne uno? In linea di massima per uscire dal discorso, per accontentare l’interlocutore, ma alla fine scontentare me stessa e allora perché rispondere? Da anni non dico più un titolo ma lascio un vago “sono troppi, come scegliere”…e frasi simili.
Vorrei soffermarmi però su chi mi pone generalmente questa domanda e dire che in sostanza è una persona che quando passa davanti a un cinema prova lo stesso interesse che io provo per la vetrina di una ferramenta, probabilmente l’ultimo film che ha visto è stato quando i genitori lo hanno portato a vedere un successo Pixar e poi basta, si è sfondato di Netflix e serie TV e ha la vaga intenzione di farmi capire che quello che fa lui è addirittura meglio, che tanto i cinema chiuderanno tutti, che non ha proprio senso andarci e a conclusione di questo audace discorso mi sciorina un titolino di qualcosa che ha visto una notte, sonnecchiando, che lo aveva colpito particolarmente e me lo dice solo ed esclusivamente per testare le mie “competenze”…
Se, per la sua incommensurabile gioia, rispondo che non l’ho visto ricevo uno sguardo di commiserazione e qualcuno azzarda anche un: “Ti consiglio di vederlo perché è veramente speciale”.
Alcuni di voi possono pensare che io sia snob ma non credo (comunque il giudizio spetta a voi) il fatto è che non sopporto davvero chi di punto in bianco decide di giudicarti in base a cosa esattamente?
Lo so, oggi più polemica del solito però volate al cinema comunque.
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